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Si è svolto venerdì 24 novembre a Oliena la manifestazione Scrittori da cantina. Una serata di storie e ballate, racconti e deliri alcolici e analcolici, un’ora di letture su uno dei più grandi piaceri della vita: il buon bere, l’assaggio consapevole, la meditazione prolungata, l’ebbrezza contenuta. Un gruppo di scrittrici pubblicate, aspiranti narratori, giornalisti e musicanti, perditempo, attrici, impiegati, atleti e psicologi– ovvero il collettivo Scrittori da palco – tutti uniti dalla passione per la lettura e la scrittura, sono saliti insieme su un palco per raccontare il vino, il suo mistero, la sua magia, la sua potenza la sua storia.

Il vino, che è da sempre cultura e occasione di incontro e chiacchiera, è stato il filo rosso dei racconti brevi, ironici e stralunati, che i partecipanti alla serata hanno letto dal palco, con la musica a seguire le storie ed entrare nel racconto, in un mix di parole, declamazioni, suggestioni musicali della tradizione sarda e campionature acustiche variegate.

La banda di autrici e autori del progetto Scrittori da Palco si è presenta a Oliena, ospitata da un ristorante albergo tra i più suggestivi. In mezzo a un parco, nel silenzio della campagna hanno risuonato le storie del cantautore Pasquale Demis Posadinu e i racconti di: Flavio SorigaNicola MuscasGianni TettiBachisio BachisNicola MameliCamilla Soru, con disegnini live dell’illustratore cagliaritano Riccardo Atzeni.

Scrittori da cantina: la letteratura dedicata al vino ultima modifica: 2017-11-25T19:47:36+00:00 da Cantina Berritta
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Ci sarà anche la Cantina Berritta alla prossima edizione di Autochtona, il meeting in programma il 16 e il 17 ottobre a Bolzano. Nel capoluogo del Trentino Alto-Adige si svolgerà la quattordicesima edizione del Forum nazionale sui vini autoctoni italiani. L’azienda di Dorgali porterà il suo Panzale, annata 2016, che competerà al premio per il miglior vino bianco 

La prossima settimana l’azienda di Dorgali volerà in Sud-Tirol per rappresentare la Sardegna in una delle più importanti fiere italiane dedicate esclusivamente ai vitigni autoctoni. L’appuntamento di Bolzano rappresenta infatti un momento di incontro e riflessione sui vitigni più rari della Penisola e allo stesso tempo un’occasione per stringere accordi e mettere in vetrina i vini della Sardegna anche oltre mare.

“Siamo molto contenti di poter essere presenti ad Autochtona – commenta il fondatore della Cantina Antonio Berritta – la nostra bandiera sarà il Panzale, uno dei vini a cui teniamo maggiormente. È il nostro bianco, prodotto dalle uve omonime: porteremo l’annata del 2016 che gareggerà anche nella categoria ‘miglior vino bianco’. Non ci aspettiamo di vincere; anzi nonostante i buoni successi durante la stagione estiva appena trascorsa ci siamo chiesti se fossimo pronti a presentarlo a un pannello di esperti e di critici molto più puntigliosi dei nostri affezionati clienti, ma nel nostro Dna c’è il gusto della sfida e la voglia di metterci alla prova, soprattutto con il fine di migliorarci”.

Alla fiera di Bolzano sono attesi oltre cento produttori (tra cui, oltre alla Cantina Berritta, un’altra sola azienda sarda in arrivo dal nuorese) per un totale di circa 300 etichette esclusivamente di vitigni autoctoni. Dall’Italia settentrionale a quella meridionale, saranno le più diverse le varietà che si potranno degustare. Vini come Pallagrello, Freisa d’Asti, Rossese, Malvasia Puntinata, Uve del Tundè, Ucelùt, Famoso, Marzemino e tanti altri. Un vero e proprio itinerario enologico all’insegna della scoperta – e in molti casi semplicemente una conferma – di vini radicati fortemente al loro territorio.

La Cantina Berritta al Forum sui vini autoctoni italiani ultima modifica: 2017-10-14T10:02:20+00:00 da Cantina Berritta
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La prossima vendemmia è difficile da decifrare, ma una cosa è certa: si raccoglierà meno uva. A confermarlo è una ricerca di Assoenologi, che ha diffuso le prime stime di produzione. Secondo quanto emerso, la vendemmia del 2017 sarà una delle più scarse degli ultimi sessant’anni, con appena 41,1 milioni di ettolitri prodotti, pari a un meno 24 per cento rispetto all’anno scorso.

Tra le regioni, la più produttiva dovrebbe confermarsi il Veneto con 8,6 milioni di ettolitri (-15% sul 2016), seguita dalla Puglia a 6,7 (ma -30%) e dall’Emilia Romagna con 6,2 (-20%). Patiscono il segno negativo tutte le regioni, eccetto la Campania. La Sardegna si attesta su un meno 20 per cento ed è a quota 640 mila ettolitri e non è aiutata dalla grave siccità. Secondo l’associazione, non sono escluse altre perdite.

Vendemmia 2017: le previsioni di Assoenologi ultima modifica: 2017-08-23T19:41:13+00:00 da Cantina Berritta
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Il boom del biologico in Italia non accenna a diminuire. L’incremento delle superfici coltivate e degli operatori è del venti per cento: gli ettari coltivati con metodo biologico nel 2016 hanno raggiunto quota 1.795.650, rispetto agli 1,5 milioni del 2015. A comunicarlo è il ministero delle Politiche agricole.

In termini assoluti, nell’ultimo anno, sono stati convertiti al biologico oltre 300.000 ettari; crescono inoltre gli operatori che salgono a 72.154 (+20,3%). “Il modello agricolo italiano – ha commentato il ministro Maurizio Martina – si conferma tra i più sostenibili in Europa. Stiamo lavorando con una programmazione seria, e i risultati ci dicono che la strada è giusta: oltre alle risorse europee stanziate con le Regioni, per 1,5 miliardi di euro fino al 2020, abbiamo introdotto per la prima volta le mense biologiche certificate e rafforzato le norme sui controlli”.

Tra le colture con maggiore incremento ci sono gli ortaggi (+48,9%), i cereali (+32,6%), la vite (+23,8%) e l’olivo (+23,7%). Tra le Regioni “bio” non compare la Sardegna. In cima alla classifica c’è la Sicilia con 363.639 ettari, la Puglia con 255.831 ettari e la Calabria con 204.428 ettari.

Biologico: in Italia continua il boom ultima modifica: 2017-08-11T22:04:31+00:00 da Cantina Berritta
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L’industria del vino è tra le più dinamiche, almeno in Europa. A confermarlo è il portale WineNews, che ha da poco pubblicato sul suo magazine di informazione specialistica una ricerca Rabobank.

Secondo l’indagine, la leadership internazionale del vino del Vecchio continente non è in discussione. La produzione enoica europea rappresenta il 65 per cento di quella mondiale, le esportazioni raggiungono invece il 70 per cento. Nel futuro prossimo, si legge, “difficilmente ci saranno grossi scossoni”.

 

La ricerca di Rabobank, tuttavia, ha individuato una particolarità. La domanda si sta spostando infatti sui mercati nuovi, “mentre su quelli più solidi il consumatore medio si scopre più evoluto, costringendo l’industria enoica ad affrontare una realtà diversa. Dinamiche che hanno portato una certa vitalità, in termini di investimenti, tra le aziende europee, come dimostrano le oltre 150 tra acquisizioni e fusioni di un certo peso registrate dal 2010”, scrive WineNews.

L’industria del vino è tra le più dinamiche ultima modifica: 2017-07-31T16:53:27+00:00 da Cantina Berritta
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Quando si parla di Sardegna si associano subito le parole sole e mare. D’altronde abbiamo alcune tra le spiagge più belle del mondo. Ma da una recente inchiesta della CNA Sardegna si è aggiunto un altro termine: vino. Sono questi i tre lemmi che, almeno sul web, vengono accostati all’Isola quando si effettua una ricerca digitale.

Il Panzale durante una gita in barca

“Oggi la maggior parte dei turisti utilizza il web per informarsi e scegliere la destinazione della sua vacanza e dunque la dimensione e la qualità dell’offerta di contenuti digitali è un elemento di importanza sempre più centrale”, hanno commentato Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della CNA Sardegna.

Quanto all’immagine della Sardegna proposta in Rete, sole e mare sono gli argomenti che più spesso si associano alla Sardegna nelle pagine che parlano di turismo: il 33% del totale. Ciò che però emerge dall’indagine è che l’altro elemento che caratterizza fortemente l’immagine della Sardegna a livello internazionale è il settore enogastronomico: il 29% delle pagine web che trattano della Sardegna turistica parla infatti della sua tradizione culinaria e dei suoi vini, la percentuale più elevata tra tutte le regioni considerate.

 

La Sardegna vista dal web: sole, mare…e vino ultima modifica: 2017-07-21T17:37:21+00:00 da Cantina Berritta
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