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Si è svolto venerdì 24 novembre a Oliena la manifestazione Scrittori da cantina. Una serata di storie e ballate, racconti e deliri alcolici e analcolici, un’ora di letture su uno dei più grandi piaceri della vita: il buon bere, l’assaggio consapevole, la meditazione prolungata, l’ebbrezza contenuta. Un gruppo di scrittrici pubblicate, aspiranti narratori, giornalisti e musicanti, perditempo, attrici, impiegati, atleti e psicologi– ovvero il collettivo Scrittori da palco – tutti uniti dalla passione per la lettura e la scrittura, sono saliti insieme su un palco per raccontare il vino, il suo mistero, la sua magia, la sua potenza la sua storia.

Il vino, che è da sempre cultura e occasione di incontro e chiacchiera, è stato il filo rosso dei racconti brevi, ironici e stralunati, che i partecipanti alla serata hanno letto dal palco, con la musica a seguire le storie ed entrare nel racconto, in un mix di parole, declamazioni, suggestioni musicali della tradizione sarda e campionature acustiche variegate.

La banda di autrici e autori del progetto Scrittori da Palco si è presenta a Oliena, ospitata da un ristorante albergo tra i più suggestivi. In mezzo a un parco, nel silenzio della campagna hanno risuonato le storie del cantautore Pasquale Demis Posadinu e i racconti di: Flavio SorigaNicola MuscasGianni TettiBachisio BachisNicola MameliCamilla Soru, con disegnini live dell’illustratore cagliaritano Riccardo Atzeni.

Scrittori da cantina: la letteratura dedicata al vino ultima modifica: 2017-11-25T19:47:36+00:00 da Cantina Berritta
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Si è svolto domenica 12 novembre anche a Dorgali la Giornata europea sull’enoturismo, evento promosso dal Comune di Dorgali in collaborazione con l’associazione Città del vino. In una affollatissima sala consiliare si sono radunati appassionati, addetti ai lavori e curiosi per parlare del territorio, di turismo e soprattutto di vino. Dopo i saluti istituzionali affidati alla sindaca Itria Fancello, la giornata è proseguita con gli interventi del giornalista Pasquale Porcu, del geologo Giacomo Oggianu, del produttore Pietro Pittalis e dell’assessore al Turismo della Regione Sardegna Barbara Argiolas.

Attesa e molto partecipata infine la degustazione guidata con il sommeliere dell’Ais Antonio Massaiu, che con maestria ha presentato e spiegato sette vini dorgalesi. Tra questi c’era anche il nostro Monte Tundu, molto apprezzato dal pubblico. “Ha un colore granata ed è ricco di riflessi rubino – ha detto l’esperto sommelier Massaiu – e l’invecchiamento ha impreziosito questo vino con sfumature e profumi: sentiamo il tabacco e le cortecce, un cenno di pepe nero, una speziatura complessa con note di cuoio secco e di timo. Il vino si esprime dopo averlo bevuto, riempie di gusto la bocca e ha qualcosa di carnoso”.

Dorgali, territorio perfetto per produrre vino ultima modifica: 2017-11-14T14:55:00+00:00 da Cantina Berritta
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Si svolgerà a Dorgali la giornata europea dell’enoturismo. Il meeting, organizzato dall‘associazione nazionale Città del vino insieme al Comune di Dorgali, sarà l’occasione per uno stato dell’arte di questa importante e crescente fetta di turismo votato al vino. L’appuntamento è fissato per domenica 12 novembre alle 9.30 presso la sala consiliare del municipio dorgalese. Ricco il programma dell’evento: dopo i saluti istituzionali, si svolgerà una conferenza dal titolo “Enoturismo e destagionalizzazione. Opportunità e strategie di sviluppo“. Al dibattito interverranno l’assessora regionale al Turismo Barbara Argiolas, il giornalista enogastronomico Pasquale Porcu e il geologo Giacomo Oggianu.

 

Alle 11 del mattino è prevista invece una degustazione guidata con il sommelier dell’Ais (associazione italiana sommelier) Antonio Massaiu. Parteciperanno diverse cantine dorgalesi e ovviamente anche la nostra Cantina Berritta. Oltre alla nostra azienda, che sarà presente con i suoi vini, tra cui il cannonau di Sardegna doc classico Monte Tundu e il Panzale, saranno presenti la cantine Vedele, Antonio Fancello, Cantine Chidera, Cantine Spanu, l’azienda agricola Toloi, Atha Ruja e la Cantina di Dorgali. Dopo la degustazine, alle 12.30, si terrà infine un buffet presso il ristorante Sant’Elene.

Dorgali capitale del vino: domenica la giornata europea dell’enoturismo ultima modifica: 2017-11-07T22:44:52+00:00 da Cantina Berritta
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Un’altra storia di successo sardo, con il vino e i prelibati prodotti della Sardegna che fanno da filo conduttore. La racconta il quotidiano La Nuova Sardegna, che nei giorni scorsi ha pubblicato un lungo articolo che celebra l’avventura imprenditoriale di Marco Sanna, chef cagliaritano di 57 anni, proprietario di diversi locali a Londra. Come dichiarato al giornale (l’articolo integrale a cura di Gianni Zazzara a questo link: Bottarga, ricci e vino: «Così ho conquistato Londra») Sanna ha stregato i palati dei londinesi a suon di buona cucina e ottimo vino, arrivando ad aprire sei locali nell’esclusivo quartiere di Belgravia. Quattro sono ristoranti, poi c’è una gelateria e infine anche un’enoteca.

I prodotti sono tutti sardi, ed è proprio questa la chiave del successo di Marco Sanna. Nei suoi locali si possono trovare il pane carasau, la fregola, la bottarga, i formaggi. Immancabile ovviamente l’olio d’oliva. E dalla Sardegna proviene anche la quasi totalità dei dipendenti, perché il 75 per cento ha sangue isolano. Infine, il vino, che ha fatto letteralmente impazzire i buongustai della capitale inglese.

Leggi anche: Soul Food: Mauro Sanna on Sardinian sea urchins and artichokes

Il vino, chiave per il successo all’estero ultima modifica: 2017-10-29T17:58:27+00:00 da Cantina Berritta
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Il 16 e 17 ottobre torna il Forum nazionale dei vini autoctoni di Fiera Bolzano, ormai diventato un appuntamento sull’agenda per gli operatori del settore e dove sarà presenta anche la nostra Cantina, che porterà in particolare il vino Panzale. Il Forum si svolgerà, come ogni anno, all’interno dei padiglioni di Fiera Bolzano. Nelle sue 13 edizioni sono state oltre 1.000 le aziende e oltre 20.000 i visitatori. Una fiera business, organizzata con cura dei dettagli e meticolosità, frequentata soprattutto da qualificati operatori del settore italiani ed esteri, con un pizzico di eterogeneità, grazie a visitatori delle regioni vicine: è quello che affermano con le loro testimonianze dirette tante piccole realtà che di anno in anno arrivano da tutta Italia a Bolzano per esporre e far conoscere i loro vini autoctoni, custodi di uno dei patrimoni più ricchi e originali del panorama vitivinicolo mondiale.

I numeri della scorsa edizione confermano come Autochtona sia un punto di riferimento per tutti coloro che intendono approfondire la conoscenza dei vitigni autoctoni: 74 produttori provenienti da 17 differenti regioni italiane e 338 tipologie di vini in degustazione hanno animato l’edizione 2016 che ha registrato la partecipazione di oltre 1.300 visitatori specializzati e 46 media accreditati del settore.

Già confermata la “Best Wine Buy”, formula studiata per creare nuovi sbocchi commerciali verso i mercati esteri. Ideata per la prima volta l’anno scorso, ha incontrato il favore degli operatori esteri così come degli espositori: molte aziende, infatti, hanno potuto incontrare una serie importatori stranieri grazie ad un’agenda di appuntamenti studiata appositamente in base alle loro esigenze.

Naturalmente, non mancheranno le due rassegne che hanno reso il Forum un appuntamento di grande autorevolezza e che hanno visto, dal 2010 ad oggi, avvicendarsi in giuria tra gli eccellenti “palati” della critica italiana e internazionale. “Autoctoni che passione!” assegnerà gli “Autochtona Awards” alle migliori etichette, suddivise in più categorie, tra quelle presenti al Forum, attraverso una degustazione alla cieca; “Tasting Lagrein”, parte integrante del calendario “collaterale” della manifestazione, con la stessa modalità avrà il compito di giudicare le ultime annate in commercio dei vini prodotti dall’omonimo vitigno altoatesino.

Tutte le informazioni: www.autochtona.it

www.facebook.com/Autochtona

 

Autochtona, la vetrina dei vini autoctoni italiani ultima modifica: 2017-10-01T10:46:57+00:00 da Cantina Berritta
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Volge quasi al termine la vendemmia della nostra Cantina. Abbiamo anche noi subito le conseguenze delle gelate della scorsa primavera. Eppure, nonostante il calo della produzione, garantiremo comunque la massima qualità.

“Come in tutta la Sardegna – spiega il fondatore Antonio Berritta – anche noi abbiamo iniziato molto presto la vendemmia del 2017 e ci accingiamo a concluderla in questi giorni. Si tratta, purtroppo, di un’annata non molto fortunata, ma stiamo lavorando intensamente per garantire la massima qualità della nostra produzione di vini”.

Secondo i nostri dati, le quantità di uva raccolta sono di molto inferiori rispetto a quelle dell’anno passato. “Stiamo parlando di un 70 per cento in meno – dice Berritta – un calo vertiginoso che, sfortunatamente, condividiamo con molti produttori dell’Isola e anche con quelli italiani”.

Ad aver falcidiato il raccolto sono state le gelate della scorsa primavera. A più riprese, e in almeno due o tre occasioni, la Sardegna e anche la Valle di Oddoene, dove si trovano le nostre vigne, è stata colpita dagli abbassamenti repentini e molto consistenti delle temperature, soprattutto nelle prime ore del mattino. Il fenomeno, come è noto, ha danneggiato il naturale sviluppo delle gemme della vite, e di conseguenza anche la crescita degli acini.

“Per preservare la qualità dei vini stiamo eseguendo un doppio lavoro: prima compiamo un diradamento della pianta, poi la selezione dei grappoli. Nonostante questo, dobbiamo annunciare che la nostra produzione di bottiglie sarà di quantità inferiore rispetto agli anni scorsi. L’annata 2017 del Don Baddore (IGT Isola dei Nuraghi) sarà notevolmente ridotta, di questo vino sarà prodotta una quantità di bottiglie vicina alle mille unità, cioè molto limitata. Così come il Don Baddore, uno dei nostri vini di punta, anche gli altri rossi (Nostranu, Thurcalesu e Monte Tundu, tutti e tre Cannonau) subiranno una flessione in termini di produzione”.

Infine, l’etichetta Panzale, che porta il nome del vitigno autoctono omonimo, sarà ridotta del cinquanta per cento. “Anche il nostro bianco non avrà lo stesso numero di bottiglie del 2016 – conclude Antonio Berritta – ma a dire la verità, dopo un primo momento di dispiacere, siamo convinti che quella del 2017 garantirà comunque un’elevata qualità.

Stiamo facendo il vino tradizionalmente come sessant’anni fa – conclude Antonio Berritta – lavoriamo le uve manualmente, la fermentazione avviene con lieviti spontanei presenti nelle uve stesse. Questo processo da’ una sua identità ai nostri prodotti”.

Vendemmia 2017: calo di circa il 70 per cento ultima modifica: 2017-09-21T17:38:04+00:00 da Cantina Berritta
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