vino

Tema di studio: sughero. E’ così che l’importanza di questo materiale per le chiusure delle bottiglie di vino entra nelle aule universitarie italiane. Ne da’ notizia il portale specializzato WineNews.

La Apcor (associazione portoghese dei produttori di sughero) ha intrapreso una campagna  – chiamata InterCork 3 – volta alla comunicazione e alla sensibilizzazione sul sughero. Sono già tante le città universitarie toccate dai corsi: dall’ateneo di Pisa, a quello di Milano, Padova o Torino, per poi proseguire in primavera anche a Udine e a Bologna.

“Ogni progetto InterCork ha avuto un suo programma –  ha spiegato a WineNews, Carlos Veloso Dos Santos, ad di Amorim Cork Italia, filiale italiana del gruppo leader dell’industria del sughero e dei tappi, Amorim Cork, e responsabile di Apcor (www.apcor.pt) per il Belpaese – quest’anno abbiamo voluto introdurre la discussione sulle caratteristiche delle chiusure per il vino, sulle quali noi facciamo ricerca applicata da 17 anni, e crediamo di poter aiutare tantissimo nella comprensione del legame tra chiusure e vino, e non parliamo solo di sughero, ma di come ogni chiusura interagisce con i diversi prodotti”.

Secondo Dos Santos, il tipo di chiusura influisce sul vino in diversi modi ed è bene saperlo in modo da poter fare le scelte giuste. Per esempio, il sughero influisce anche nel segmento premium del packaging. Secondo gli studi citati, in media una bottiglia chiusa con tappo di sughero vale cinque dollari in più rispetto a una bottiglia con tappo alternativo.

Il sughero (e i tappi) arrivano all’università ultima modifica: 2017-12-10T22:17:43+00:00 da Cantina Berritta
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Si è svolto venerdì 24 novembre a Oliena la manifestazione Scrittori da cantina. Una serata di storie e ballate, racconti e deliri alcolici e analcolici, un’ora di letture su uno dei più grandi piaceri della vita: il buon bere, l’assaggio consapevole, la meditazione prolungata, l’ebbrezza contenuta. Un gruppo di scrittrici pubblicate, aspiranti narratori, giornalisti e musicanti, perditempo, attrici, impiegati, atleti e psicologi– ovvero il collettivo Scrittori da palco – tutti uniti dalla passione per la lettura e la scrittura, sono saliti insieme su un palco per raccontare il vino, il suo mistero, la sua magia, la sua potenza la sua storia.

Il vino, che è da sempre cultura e occasione di incontro e chiacchiera, è stato il filo rosso dei racconti brevi, ironici e stralunati, che i partecipanti alla serata hanno letto dal palco, con la musica a seguire le storie ed entrare nel racconto, in un mix di parole, declamazioni, suggestioni musicali della tradizione sarda e campionature acustiche variegate.

La banda di autrici e autori del progetto Scrittori da Palco si è presenta a Oliena, ospitata da un ristorante albergo tra i più suggestivi. In mezzo a un parco, nel silenzio della campagna hanno risuonato le storie del cantautore Pasquale Demis Posadinu e i racconti di: Flavio SorigaNicola MuscasGianni TettiBachisio BachisNicola MameliCamilla Soru, con disegnini live dell’illustratore cagliaritano Riccardo Atzeni.

Scrittori da cantina: la letteratura dedicata al vino ultima modifica: 2017-11-25T19:47:36+00:00 da Cantina Berritta
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Si è svolto domenica 12 novembre anche a Dorgali la Giornata europea sull’enoturismo, evento promosso dal Comune di Dorgali in collaborazione con l’associazione Città del vino. In una affollatissima sala consiliare si sono radunati appassionati, addetti ai lavori e curiosi per parlare del territorio, di turismo e soprattutto di vino. Dopo i saluti istituzionali affidati alla sindaca Itria Fancello, la giornata è proseguita con gli interventi del giornalista Pasquale Porcu, del geologo Giacomo Oggianu, del produttore Pietro Pittalis e dell’assessore al Turismo della Regione Sardegna Barbara Argiolas.

Attesa e molto partecipata infine la degustazione guidata con il sommeliere dell’Ais Antonio Massaiu, che con maestria ha presentato e spiegato sette vini dorgalesi. Tra questi c’era anche il nostro Monte Tundu, molto apprezzato dal pubblico. “Ha un colore granata ed è ricco di riflessi rubino – ha detto l’esperto sommelier Massaiu – e l’invecchiamento ha impreziosito questo vino con sfumature e profumi: sentiamo il tabacco e le cortecce, un cenno di pepe nero, una speziatura complessa con note di cuoio secco e di timo. Il vino si esprime dopo averlo bevuto, riempie di gusto la bocca e ha qualcosa di carnoso”.

Dorgali, territorio perfetto per produrre vino ultima modifica: 2017-11-14T14:55:00+00:00 da Cantina Berritta
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Si svolgerà a Dorgali la giornata europea dell’enoturismo. Il meeting, organizzato dall‘associazione nazionale Città del vino insieme al Comune di Dorgali, sarà l’occasione per uno stato dell’arte di questa importante e crescente fetta di turismo votato al vino. L’appuntamento è fissato per domenica 12 novembre alle 9.30 presso la sala consiliare del municipio dorgalese. Ricco il programma dell’evento: dopo i saluti istituzionali, si svolgerà una conferenza dal titolo “Enoturismo e destagionalizzazione. Opportunità e strategie di sviluppo“. Al dibattito interverranno l’assessora regionale al Turismo Barbara Argiolas, il giornalista enogastronomico Pasquale Porcu e il geologo Giacomo Oggianu.

 

Alle 11 del mattino è prevista invece una degustazione guidata con il sommelier dell’Ais (associazione italiana sommelier) Antonio Massaiu. Parteciperanno diverse cantine dorgalesi e ovviamente anche la nostra Cantina Berritta. Oltre alla nostra azienda, che sarà presente con i suoi vini, tra cui il cannonau di Sardegna doc classico Monte Tundu e il Panzale, saranno presenti la cantine Vedele, Antonio Fancello, Cantine Chidera, Cantine Spanu, l’azienda agricola Toloi, Atha Ruja e la Cantina di Dorgali. Dopo la degustazine, alle 12.30, si terrà infine un buffet presso il ristorante Sant’Elene.

Dorgali capitale del vino: domenica la giornata europea dell’enoturismo ultima modifica: 2017-11-07T22:44:52+00:00 da Cantina Berritta
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Un’altra storia di successo sardo, con il vino e i prelibati prodotti della Sardegna che fanno da filo conduttore. La racconta il quotidiano La Nuova Sardegna, che nei giorni scorsi ha pubblicato un lungo articolo che celebra l’avventura imprenditoriale di Marco Sanna, chef cagliaritano di 57 anni, proprietario di diversi locali a Londra. Come dichiarato al giornale (l’articolo integrale a cura di Gianni Zazzara a questo link: Bottarga, ricci e vino: «Così ho conquistato Londra») Sanna ha stregato i palati dei londinesi a suon di buona cucina e ottimo vino, arrivando ad aprire sei locali nell’esclusivo quartiere di Belgravia. Quattro sono ristoranti, poi c’è una gelateria e infine anche un’enoteca.

I prodotti sono tutti sardi, ed è proprio questa la chiave del successo di Marco Sanna. Nei suoi locali si possono trovare il pane carasau, la fregola, la bottarga, i formaggi. Immancabile ovviamente l’olio d’oliva. E dalla Sardegna proviene anche la quasi totalità dei dipendenti, perché il 75 per cento ha sangue isolano. Infine, il vino, che ha fatto letteralmente impazzire i buongustai della capitale inglese.

Leggi anche: Soul Food: Mauro Sanna on Sardinian sea urchins and artichokes

Il vino, chiave per il successo all’estero ultima modifica: 2017-10-29T17:58:27+00:00 da Cantina Berritta
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Le gelate di aprile ed il caldo torrido di questa estate hanno ‘sprecato’ 15 milioni di ettolitri di vino italiano. Secondo i dati definitivi di Assoenologi, la vendemmia 2017 ha una produzione totale di 38,9 milioni di ettolitri, con un calo del -28% sul 2016 a livello nazionale. Le perdite maggiori sono per la Toscana (-45 per cento, 1,6 milioni ettolitri), la Sardegna invece si attesta su una perdita di 440 mila ettolitri.

La raccolta 2017, in pratica, passerà alla storia come la seconda più scarsa dal dopoguerra ad oggi, superata solo da quella del 1947 (36,4 milioni di ettolitri). Se in volume è un disastro evidente, sul fronte della qualità, sebbene la situazione sia quanto mai eterogenea nel vigneto Italia, le cose sono andate meno peggio di quanto si temesse. “Le uve, da un punto di vista sanitario sono perfettamente sane” ha spiegato Assoenologi, guidata dal presidente Riccardo Cotarella

Vendemmia 2017, i dati definitivi di Assoenologi: meno 28 per cento ultima modifica: 2017-10-21T18:29:29+00:00 da Cantina Berritta
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