vino

Il 16 e 17 ottobre torna il Forum nazionale dei vini autoctoni di Fiera Bolzano, ormai diventato un appuntamento sull’agenda per gli operatori del settore e dove sarà presenta anche la nostra Cantina, che porterà in particolare il vino Panzale. Il Forum si svolgerà, come ogni anno, all’interno dei padiglioni di Fiera Bolzano. Nelle sue 13 edizioni sono state oltre 1.000 le aziende e oltre 20.000 i visitatori. Una fiera business, organizzata con cura dei dettagli e meticolosità, frequentata soprattutto da qualificati operatori del settore italiani ed esteri, con un pizzico di eterogeneità, grazie a visitatori delle regioni vicine: è quello che affermano con le loro testimonianze dirette tante piccole realtà che di anno in anno arrivano da tutta Italia a Bolzano per esporre e far conoscere i loro vini autoctoni, custodi di uno dei patrimoni più ricchi e originali del panorama vitivinicolo mondiale.

I numeri della scorsa edizione confermano come Autochtona sia un punto di riferimento per tutti coloro che intendono approfondire la conoscenza dei vitigni autoctoni: 74 produttori provenienti da 17 differenti regioni italiane e 338 tipologie di vini in degustazione hanno animato l’edizione 2016 che ha registrato la partecipazione di oltre 1.300 visitatori specializzati e 46 media accreditati del settore.

Già confermata la “Best Wine Buy”, formula studiata per creare nuovi sbocchi commerciali verso i mercati esteri. Ideata per la prima volta l’anno scorso, ha incontrato il favore degli operatori esteri così come degli espositori: molte aziende, infatti, hanno potuto incontrare una serie importatori stranieri grazie ad un’agenda di appuntamenti studiata appositamente in base alle loro esigenze.

Naturalmente, non mancheranno le due rassegne che hanno reso il Forum un appuntamento di grande autorevolezza e che hanno visto, dal 2010 ad oggi, avvicendarsi in giuria tra gli eccellenti “palati” della critica italiana e internazionale. “Autoctoni che passione!” assegnerà gli “Autochtona Awards” alle migliori etichette, suddivise in più categorie, tra quelle presenti al Forum, attraverso una degustazione alla cieca; “Tasting Lagrein”, parte integrante del calendario “collaterale” della manifestazione, con la stessa modalità avrà il compito di giudicare le ultime annate in commercio dei vini prodotti dall’omonimo vitigno altoatesino.

Tutte le informazioni: www.autochtona.it

www.facebook.com/Autochtona

 

Autochtona, la vetrina dei vini autoctoni italiani ultima modifica: 2017-10-01T10:46:57+00:00 da Cantina Berritta
 Like

La prossima vendemmia è difficile da decifrare, ma una cosa è certa: si raccoglierà meno uva. A confermarlo è una ricerca di Assoenologi, che ha diffuso le prime stime di produzione. Secondo quanto emerso, la vendemmia del 2017 sarà una delle più scarse degli ultimi sessant’anni, con appena 41,1 milioni di ettolitri prodotti, pari a un meno 24 per cento rispetto all’anno scorso.

Tra le regioni, la più produttiva dovrebbe confermarsi il Veneto con 8,6 milioni di ettolitri (-15% sul 2016), seguita dalla Puglia a 6,7 (ma -30%) e dall’Emilia Romagna con 6,2 (-20%). Patiscono il segno negativo tutte le regioni, eccetto la Campania. La Sardegna si attesta su un meno 20 per cento ed è a quota 640 mila ettolitri e non è aiutata dalla grave siccità. Secondo l’associazione, non sono escluse altre perdite.

Vendemmia 2017: le previsioni di Assoenologi ultima modifica: 2017-08-23T19:41:13+00:00 da Cantina Berritta
 Like

L’industria del vino è tra le più dinamiche, almeno in Europa. A confermarlo è il portale WineNews, che ha da poco pubblicato sul suo magazine di informazione specialistica una ricerca Rabobank.

Secondo l’indagine, la leadership internazionale del vino del Vecchio continente non è in discussione. La produzione enoica europea rappresenta il 65 per cento di quella mondiale, le esportazioni raggiungono invece il 70 per cento. Nel futuro prossimo, si legge, “difficilmente ci saranno grossi scossoni”.

 

La ricerca di Rabobank, tuttavia, ha individuato una particolarità. La domanda si sta spostando infatti sui mercati nuovi, “mentre su quelli più solidi il consumatore medio si scopre più evoluto, costringendo l’industria enoica ad affrontare una realtà diversa. Dinamiche che hanno portato una certa vitalità, in termini di investimenti, tra le aziende europee, come dimostrano le oltre 150 tra acquisizioni e fusioni di un certo peso registrate dal 2010”, scrive WineNews.

L’industria del vino è tra le più dinamiche ultima modifica: 2017-07-31T16:53:27+00:00 da Cantina Berritta
 Like

Il Panzale ‘fa notizia’. E dopo l’imbottigliamento, avvenuto nei giorni scorsi, diversi media si sono voluti occupare di questo bianco secco. La Cantina Berritta è infatti l’unica in Sardegna (in Italia, e anche nel mondo, come scrive l’Ansa), a coltivare questo vitigno autoctono.

La schermata dell’articolo pubblicato dall’Ansa: nella foto si vede il nostro vigneron Antonio Berritta

Nei giorni scorsi, insomma, la nostra azienda è finita sui giornali. Prima sul quotidiano online Sardegna Reporter (ecco il link) e subito dopo anche sul portale Le Strade del vino (questo il link).

Trascorso il week-end abbiamo però avuto un’altra bella sorpresa, perché il 3 luglio è stata l’Ansa, l’agenzia giornalistica italiana, a decidere di scrivere sul nostro vino bianco (qua si può leggere l’articolo dell’Ansa). Successivamente anche il quotidiano online cagliaritano Cagliari Pad ha ripreso la notizia (leggi qui), e poi anche il portale VistaNet (link).

 

Il vino bianco Panzale va sui giornali ultima modifica: 2017-07-04T16:52:00+00:00 da Cantina Berritta
 Like

Il nome può sembrare esotico. Ed è unico, anche perché “siamo i soli nel mondo a produrlo”, come ama ripetere il nostro vigneron Antonio Berritta. Eccolo, allora: il Panzale, uno dei vini a cui siamo più affezionati. Si chiama semplicemente così, come sempre è stato conosciuto nella Valle di Oddoene, a Dorgali, dove sono situate le nostre vigne. Il nostro bianco ha un nome bello, evocativo, che fa sognare. E la sua anima, il suo aroma, colpiscono direttamente le papille gustative.

Il Panzale è un’uva locale di grande impatto aromatico. Nasce dalla coltivazione di vecchi ceppi dell’omonimo vitigno che si trova nelle nostre tenute da decenni. Un tempo veniva coltivato esclusivamente come uva da tavola, ma grazie all’impegno, all’intuizione e alla tenacia di Antonio Berritta è diventato un bianco dalla spiccata freschezza e dalla persistente nota minerale e sapida.

Da qualche giorno, dopo una lunga attesa, abbiamo imbottigliato l’annata 2016. Dentro una nuova veste, una bottiglia elegante, dal colore ambrato, e soprattutto con una nuova etichetta, il cui disegno è opera dell’illustratore Maurizio Brocca. Un disegno dal grande impatto, che vuole evocare i sapori del Panzale.

Lidea per questa etichetta è partita dal leggero retrogusto che il vino lascia in bocca: il richiamo è decisamente alla mandorla, così ho pensato di giocare con la sua forma. Poi, essendo un bianco che si sposa molto bene con i piatti di mare, ho ripetuto la forma della mandorla da un altro punto di vista, in modo da ottenere la figura stilizzata di un pesce“, ha spiegato Maurizio Brocca.

Il Panzale – che ha sul tappo anche un sigillo in ceralacca, che impreziosisce ulteriormente questa elegante bottiglia – sarà in distribuzione a breve.

Panzale: poesia aromatica in un calice di vino ultima modifica: 2017-06-27T15:11:38+00:00 da Cantina Berritta
 Like

Dietro a quel puntino rosso c’è la Cantina Berritta. Da qualche giorno è in distribuzione il Thurcalesu del 2015, rinnovato con la nuova etichetta che non è soltanto molto bella da vedere, ma anche da toccare. Infatti le curve di livello della mappa sono in sovra rilievo e creano una sensazione tattile molto efficace.

Il Thurcalesu è un vino rosso di struttura, ottenuto da vitigni di Cannonau di oltre trent’anni. Il colore è brillante: ha texture lisce, con sentori dolci di frutti rossi, timo, pepe e erbe fresche. E’ un vino raffinato, setoso e con una finitura morbida.

“Per creare questa etichetta ho lavorato sulla parola Thurcalesu, che in lingua sarda significa dorgalese – spiega l’illustratore Maurizio Brocca, che ha realizzato il disegno – ho voluto mostrare il territorio intorno a Dorgali in maniera tecnica. L’area che si riferisce all’abitato ha delle caratteristiche ben precise: sorge ai piedi del monte Bardia, rappresentato in questo caso dalle curve di livello. Il paese ho scelto di rappresentarlo in modo del tutto moderno e contemporaneo, utilizzando il segnaposto di Google maps“.

Il Thurcalesu può essere ordinato online seguendo questo link: Thurcalesu 2015.

Una nuova etichetta per il cannonau Thurcalesu ultima modifica: 2017-06-06T11:54:05+00:00 da Cantina Berritta
 1