sardinia

Qualche giorno fa, a Oristano, c’eravamo anche noi a corteggiare la Germania. Si è svolta infatti la tappa conclusiva di “Territori del vino e del gusto”, un percorso organizzato dall’assessorato regionale al Turismo per promuovere i prodotti agroalimentari e artigianali, l’ospitalità turistica e le risorse ambientali e culturali della Sardegna. La tappa conclusiva, di questo “Itinerario enoturistico dei borghi di eccellenza” ha visto la presenza di importanti buyers e giornalisti tedeschi. Noi c’eravamo, e abbiamo corteggiato – e a dire la verità anche incantato – diversi operatori del mercato.

La Cantina Berritta corteggia la Germania ultima modifica: 2018-02-18T10:28:12+00:00 da Cantina Berritta

Natale è appena passato e questo 2017 volge al termine. Ci teniamo a salutare e a fare gli auguri tutti i nostri amici e clienti e tutti coloro che ci seguono. Come per tutti, anche per noi le ultime settimane dell’anno rappresentano un momento di riflessione. Si guarda al passato, all’anno che sta finendo: si ripercorrono successi e piccoli e grandi problemi e si rivivono anche emozioni e gioie. Gli occhi e la mente si rivolgono però anche al futuro: e in particolare si pensa, o almeno noi lo facciamo, agli obiettivi che si intendono raggiungere.

Per noi il 2017 è stato un anno di grandi soddisfazioni. Un anno, se così si può dire, di rilancio e slancio della Cantina. Nel 2017 abbiamo varato il nuovo logo dell’azienda e, soprattutto, le nuove etichette dei vini Nostranu, Thurcalesu, Monte Tundu e Panzale, disegnate dall’artista Maurizio Brocca. Un lavoro che ci ha soddisfatto e che ha lasciato stupite tante persone. E’ stato anche l’anno di nascita del Monte Tundu, un Cannonau Classico, vendemmiato nel 2014 e imbottigliato per la prima volta a maggio. Ma è stato anche l’anno del Panzale, il nostro Bianco, con la ‘B’ maiuscola: un vino a cui crediamo e su cui mettiamo energie, che pian piano si sta facendo largo nelle tavole sarde e d’oltre mare. Parliamo infine del Don Baddore, Cannonau-Syrah, vino per i palati più esigenti.

L’anno che stiamo lasciando alle spalle è stato anche ricco di premi e riconoscimenti. Uno di questi – molto prestigioso – lo sveleremo tra qualche giorno. Ma possiamo comunque ricordare adesso delle medaglie assegnate dal concorso Decanter, o delle recensioni positive di molte guide, tra cui Gambero Rosso, Vitae e Vinibuoni d’Italia. E’ stata tanta anche l’attenzione dei media ai nostri prodotti. Diverse testate giornalistiche, dal quotidiano La Nuova Sardegna all’agenzia Ansa, così come La Repubblica e una decina di siti online, hanno parlato di noi e dei nostri prodotti. Non ci dimentichiamo neanche dei tanti amici esperti di vino e blogger che hanno scritto della Cantina Berritta: citiamo gli ultimi, ma senza voler fare torto a nessuno: Franco Ziliani e Francesco Saverio Russo.

Il 2017 è stato anche un anno di gelate e di magra raccolta (ma non disperiamo) e anche l’anno in cui tanti amici sono venuti a trovarci. Decine le degustazioni e le giornate in compagnia di appassionati di vino e curiosi, all’insegna dell’allegria e della condivisione. Grazie a tutti, quindi, sappiate che per noi, prima di tutto, è stato un immenso piacere. Così come diciamo grazie a chi lavora con noi e ci sta accompagnando in questo percorso. Facciamo il vino per passione, e vedere gli occhi che brillano e sentire le parole di elogio – o anche delle critiche costruttive – ci riempie di orgoglio e ripaga le migliaia e migliaia di ore trascorse in vigna o in Cantina.

Per concludere questa piccola riflessione: il 2018 come sarà? Abbiamo molti propositi e tanti progetti. Ve li racconteremo poco a poco, ma sperando soprattutto vi piacciano!

Buon 2018 dalla famiglia Berritta!

 

Auguri dalla Cantina Berritta! ultima modifica: 2017-12-30T12:28:38+00:00 da Cantina Berritta
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Si svolgerà a Dorgali la giornata europea dell’enoturismo. Il meeting, organizzato dall‘associazione nazionale Città del vino insieme al Comune di Dorgali, sarà l’occasione per uno stato dell’arte di questa importante e crescente fetta di turismo votato al vino. L’appuntamento è fissato per domenica 12 novembre alle 9.30 presso la sala consiliare del municipio dorgalese. Ricco il programma dell’evento: dopo i saluti istituzionali, si svolgerà una conferenza dal titolo “Enoturismo e destagionalizzazione. Opportunità e strategie di sviluppo“. Al dibattito interverranno l’assessora regionale al Turismo Barbara Argiolas, il giornalista enogastronomico Pasquale Porcu e il geologo Giacomo Oggianu.

 

Alle 11 del mattino è prevista invece una degustazione guidata con il sommelier dell’Ais (associazione italiana sommelier) Antonio Massaiu. Parteciperanno diverse cantine dorgalesi e ovviamente anche la nostra Cantina Berritta. Oltre alla nostra azienda, che sarà presente con i suoi vini, tra cui il cannonau di Sardegna doc classico Monte Tundu e il Panzale, saranno presenti la cantine Vedele, Antonio Fancello, Cantine Chidera, Cantine Spanu, l’azienda agricola Toloi, Atha Ruja e la Cantina di Dorgali. Dopo la degustazine, alle 12.30, si terrà infine un buffet presso il ristorante Sant’Elene.

Dorgali capitale del vino: domenica la giornata europea dell’enoturismo ultima modifica: 2017-11-07T22:44:52+00:00 da Cantina Berritta
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Un’altra storia di successo sardo, con il vino e i prelibati prodotti della Sardegna che fanno da filo conduttore. La racconta il quotidiano La Nuova Sardegna, che nei giorni scorsi ha pubblicato un lungo articolo che celebra l’avventura imprenditoriale di Marco Sanna, chef cagliaritano di 57 anni, proprietario di diversi locali a Londra. Come dichiarato al giornale (l’articolo integrale a cura di Gianni Zazzara a questo link: Bottarga, ricci e vino: «Così ho conquistato Londra») Sanna ha stregato i palati dei londinesi a suon di buona cucina e ottimo vino, arrivando ad aprire sei locali nell’esclusivo quartiere di Belgravia. Quattro sono ristoranti, poi c’è una gelateria e infine anche un’enoteca.

I prodotti sono tutti sardi, ed è proprio questa la chiave del successo di Marco Sanna. Nei suoi locali si possono trovare il pane carasau, la fregola, la bottarga, i formaggi. Immancabile ovviamente l’olio d’oliva. E dalla Sardegna proviene anche la quasi totalità dei dipendenti, perché il 75 per cento ha sangue isolano. Infine, il vino, che ha fatto letteralmente impazzire i buongustai della capitale inglese.

Leggi anche: Soul Food: Mauro Sanna on Sardinian sea urchins and artichokes

Il vino, chiave per il successo all’estero ultima modifica: 2017-10-29T17:58:27+00:00 da Cantina Berritta
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Ci sarà anche la Cantina Berritta alla prossima edizione di Autochtona, il meeting in programma il 16 e il 17 ottobre a Bolzano. Nel capoluogo del Trentino Alto-Adige si svolgerà la quattordicesima edizione del Forum nazionale sui vini autoctoni italiani. L’azienda di Dorgali porterà il suo Panzale, annata 2016, che competerà al premio per il miglior vino bianco 

La prossima settimana l’azienda di Dorgali volerà in Sud-Tirol per rappresentare la Sardegna in una delle più importanti fiere italiane dedicate esclusivamente ai vitigni autoctoni. L’appuntamento di Bolzano rappresenta infatti un momento di incontro e riflessione sui vitigni più rari della Penisola e allo stesso tempo un’occasione per stringere accordi e mettere in vetrina i vini della Sardegna anche oltre mare.

“Siamo molto contenti di poter essere presenti ad Autochtona – commenta il fondatore della Cantina Antonio Berritta – la nostra bandiera sarà il Panzale, uno dei vini a cui teniamo maggiormente. È il nostro bianco, prodotto dalle uve omonime: porteremo l’annata del 2016 che gareggerà anche nella categoria ‘miglior vino bianco’. Non ci aspettiamo di vincere; anzi nonostante i buoni successi durante la stagione estiva appena trascorsa ci siamo chiesti se fossimo pronti a presentarlo a un pannello di esperti e di critici molto più puntigliosi dei nostri affezionati clienti, ma nel nostro Dna c’è il gusto della sfida e la voglia di metterci alla prova, soprattutto con il fine di migliorarci”.

Alla fiera di Bolzano sono attesi oltre cento produttori (tra cui, oltre alla Cantina Berritta, un’altra sola azienda sarda in arrivo dal nuorese) per un totale di circa 300 etichette esclusivamente di vitigni autoctoni. Dall’Italia settentrionale a quella meridionale, saranno le più diverse le varietà che si potranno degustare. Vini come Pallagrello, Freisa d’Asti, Rossese, Malvasia Puntinata, Uve del Tundè, Ucelùt, Famoso, Marzemino e tanti altri. Un vero e proprio itinerario enologico all’insegna della scoperta – e in molti casi semplicemente una conferma – di vini radicati fortemente al loro territorio.

La Cantina Berritta al Forum sui vini autoctoni italiani ultima modifica: 2017-10-14T10:02:20+00:00 da Cantina Berritta
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Volge quasi al termine la vendemmia della nostra Cantina. Abbiamo anche noi subito le conseguenze delle gelate della scorsa primavera. Eppure, nonostante il calo della produzione, garantiremo comunque la massima qualità.

“Come in tutta la Sardegna – spiega il fondatore Antonio Berritta – anche noi abbiamo iniziato molto presto la vendemmia del 2017 e ci accingiamo a concluderla in questi giorni. Si tratta, purtroppo, di un’annata non molto fortunata, ma stiamo lavorando intensamente per garantire la massima qualità della nostra produzione di vini”.

Secondo i nostri dati, le quantità di uva raccolta sono di molto inferiori rispetto a quelle dell’anno passato. “Stiamo parlando di un 70 per cento in meno – dice Berritta – un calo vertiginoso che, sfortunatamente, condividiamo con molti produttori dell’Isola e anche con quelli italiani”.

Ad aver falcidiato il raccolto sono state le gelate della scorsa primavera. A più riprese, e in almeno due o tre occasioni, la Sardegna e anche la Valle di Oddoene, dove si trovano le nostre vigne, è stata colpita dagli abbassamenti repentini e molto consistenti delle temperature, soprattutto nelle prime ore del mattino. Il fenomeno, come è noto, ha danneggiato il naturale sviluppo delle gemme della vite, e di conseguenza anche la crescita degli acini.

“Per preservare la qualità dei vini stiamo eseguendo un doppio lavoro: prima compiamo un diradamento della pianta, poi la selezione dei grappoli. Nonostante questo, dobbiamo annunciare che la nostra produzione di bottiglie sarà di quantità inferiore rispetto agli anni scorsi. L’annata 2017 del Don Baddore (IGT Isola dei Nuraghi) sarà notevolmente ridotta, di questo vino sarà prodotta una quantità di bottiglie vicina alle mille unità, cioè molto limitata. Così come il Don Baddore, uno dei nostri vini di punta, anche gli altri rossi (Nostranu, Thurcalesu e Monte Tundu, tutti e tre Cannonau) subiranno una flessione in termini di produzione”.

Infine, l’etichetta Panzale, che porta il nome del vitigno autoctono omonimo, sarà ridotta del cinquanta per cento. “Anche il nostro bianco non avrà lo stesso numero di bottiglie del 2016 – conclude Antonio Berritta – ma a dire la verità, dopo un primo momento di dispiacere, siamo convinti che quella del 2017 garantirà comunque un’elevata qualità.

Stiamo facendo il vino tradizionalmente come sessant’anni fa – conclude Antonio Berritta – lavoriamo le uve manualmente, la fermentazione avviene con lieviti spontanei presenti nelle uve stesse. Questo processo da’ una sua identità ai nostri prodotti”.

Vendemmia 2017: calo di circa il 70 per cento ultima modifica: 2017-09-21T17:38:04+00:00 da Cantina Berritta
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