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Ci sarà anche la Cantina Berritta alla prossima edizione di Autochtona, il meeting in programma il 16 e il 17 ottobre a Bolzano. Nel capoluogo del Trentino Alto-Adige si svolgerà la quattordicesima edizione del Forum nazionale sui vini autoctoni italiani. L’azienda di Dorgali porterà il suo Panzale, annata 2016, che competerà al premio per il miglior vino bianco 

La prossima settimana l’azienda di Dorgali volerà in Sud-Tirol per rappresentare la Sardegna in una delle più importanti fiere italiane dedicate esclusivamente ai vitigni autoctoni. L’appuntamento di Bolzano rappresenta infatti un momento di incontro e riflessione sui vitigni più rari della Penisola e allo stesso tempo un’occasione per stringere accordi e mettere in vetrina i vini della Sardegna anche oltre mare.

“Siamo molto contenti di poter essere presenti ad Autochtona – commenta il fondatore della Cantina Antonio Berritta – la nostra bandiera sarà il Panzale, uno dei vini a cui teniamo maggiormente. È il nostro bianco, prodotto dalle uve omonime: porteremo l’annata del 2016 che gareggerà anche nella categoria ‘miglior vino bianco’. Non ci aspettiamo di vincere; anzi nonostante i buoni successi durante la stagione estiva appena trascorsa ci siamo chiesti se fossimo pronti a presentarlo a un pannello di esperti e di critici molto più puntigliosi dei nostri affezionati clienti, ma nel nostro Dna c’è il gusto della sfida e la voglia di metterci alla prova, soprattutto con il fine di migliorarci”.

Alla fiera di Bolzano sono attesi oltre cento produttori (tra cui, oltre alla Cantina Berritta, un’altra sola azienda sarda in arrivo dal nuorese) per un totale di circa 300 etichette esclusivamente di vitigni autoctoni. Dall’Italia settentrionale a quella meridionale, saranno le più diverse le varietà che si potranno degustare. Vini come Pallagrello, Freisa d’Asti, Rossese, Malvasia Puntinata, Uve del Tundè, Ucelùt, Famoso, Marzemino e tanti altri. Un vero e proprio itinerario enologico all’insegna della scoperta – e in molti casi semplicemente una conferma – di vini radicati fortemente al loro territorio.

La Cantina Berritta al Forum sui vini autoctoni italiani ultima modifica: 2017-10-14T10:02:20+00:00 da Cantina Berritta
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Volge quasi al termine la vendemmia della nostra Cantina. Abbiamo anche noi subito le conseguenze delle gelate della scorsa primavera. Eppure, nonostante il calo della produzione, garantiremo comunque la massima qualità.

“Come in tutta la Sardegna – spiega il fondatore Antonio Berritta – anche noi abbiamo iniziato molto presto la vendemmia del 2017 e ci accingiamo a concluderla in questi giorni. Si tratta, purtroppo, di un’annata non molto fortunata, ma stiamo lavorando intensamente per garantire la massima qualità della nostra produzione di vini”.

Secondo i nostri dati, le quantità di uva raccolta sono di molto inferiori rispetto a quelle dell’anno passato. “Stiamo parlando di un 70 per cento in meno – dice Berritta – un calo vertiginoso che, sfortunatamente, condividiamo con molti produttori dell’Isola e anche con quelli italiani”.

Ad aver falcidiato il raccolto sono state le gelate della scorsa primavera. A più riprese, e in almeno due o tre occasioni, la Sardegna e anche la Valle di Oddoene, dove si trovano le nostre vigne, è stata colpita dagli abbassamenti repentini e molto consistenti delle temperature, soprattutto nelle prime ore del mattino. Il fenomeno, come è noto, ha danneggiato il naturale sviluppo delle gemme della vite, e di conseguenza anche la crescita degli acini.

“Per preservare la qualità dei vini stiamo eseguendo un doppio lavoro: prima compiamo un diradamento della pianta, poi la selezione dei grappoli. Nonostante questo, dobbiamo annunciare che la nostra produzione di bottiglie sarà di quantità inferiore rispetto agli anni scorsi. L’annata 2017 del Don Baddore (IGT Isola dei Nuraghi) sarà notevolmente ridotta, di questo vino sarà prodotta una quantità di bottiglie vicina alle mille unità, cioè molto limitata. Così come il Don Baddore, uno dei nostri vini di punta, anche gli altri rossi (Nostranu, Thurcalesu e Monte Tundu, tutti e tre Cannonau) subiranno una flessione in termini di produzione”.

Infine, l’etichetta Panzale, che porta il nome del vitigno autoctono omonimo, sarà ridotta del cinquanta per cento. “Anche il nostro bianco non avrà lo stesso numero di bottiglie del 2016 – conclude Antonio Berritta – ma a dire la verità, dopo un primo momento di dispiacere, siamo convinti che quella del 2017 garantirà comunque un’elevata qualità.

Stiamo facendo il vino tradizionalmente come sessant’anni fa – conclude Antonio Berritta – lavoriamo le uve manualmente, la fermentazione avviene con lieviti spontanei presenti nelle uve stesse. Questo processo da’ una sua identità ai nostri prodotti”.

Vendemmia 2017: calo di circa il 70 per cento ultima modifica: 2017-09-21T17:38:04+00:00 da Cantina Berritta
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L’Agris presenta durante tre convegni la ricerca scientifica che conferma l’unicità di vitigni e vini della Sardegna. Si tratta del progetto Akinas, che ha studiato tra gli altri anche le caratteristiche del nostro Panzale.

I convegni sono previsti in tre città: Milano, svolto il 7 settembre, Asti, in programma il 15 e a Cagliari, previsto per il 19 settembre. Gli appuntamenti sono organizzati in partnership con l’Università degli studi di Milano Bicocca, il Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze (BTBS); e con il CREA, Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi del’Economia Agraria. Centro di ricerca per l’Enologia (CREA-ENO).

L’appuntamento a Cagliari è fissato per la mattina del 19 settembre. Il meeting si terrà dalle ore 9 alle ore 13. Per informazioni si può scrivere una mail a convegno@akinas.it e per partecipare si può visitare questo linkEventbrite. 

 

Questo il programma completo del convegno di Cagliari 

09.00 Registrazione dei partecipanti.

09.30 Saluti di apertura dell’Assessore al Turismo della Regione Sardegna, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Sardegna e del Direttore Generale di Agris.

10.00 Apertura lavori

10.00 Relazione introduttiva: Il progetto AKINAS (Anticas Kastas de Ide pro Novas Arratzas de inu de Sardinna). Presentazione del volume ”AKINAS – Uve di Sardegna”. Gianni Lovicu – AGRIS.

10.20 I vitigni sardi, “unicum” e parentele: uno sguardo sull’indagine genetica del progetto AKINAS. Maria Pia Rigoldi – AGRIS.

10.40 Il DNA della vite e del vino: impronta d’origine. Massimo Labra – UNIMIB

11.00 Profili sensoriali di vini ottenuti da uve autoctone sarde. Fabio Piras – AGRIS

11.20 Contenuto in polifenoli e potenziale antiossidante in vini da vitigni autoctoni minori della Sardegna. Donatella Del Piano – AGRIS

11.40 Caratterizzazione aromatica di uve e vini autoctoni sardi. Maurizio Petrozziello, CREA-ENO

12.00 La biodiversità in viticoltura: fattore per il corretto utilizzo della risorsa acqua. Daniela Satta – AGRIS

12.20 Un caso concreto di studio: l’Alvarega. Onofrio Graviano – AGRIS

12.40 Aziende e vitigni minori: il caso di Granatza e Monica bianca. Daniele Manca, Enologo

13.00 Discussione e conclusioni.

A Cagliari un convegno sull’unicità dei vitigni sardi ultima modifica: 2017-09-09T11:38:09+00:00 da Cantina Berritta
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La prossima vendemmia è difficile da decifrare, ma una cosa è certa: si raccoglierà meno uva. A confermarlo è una ricerca di Assoenologi, che ha diffuso le prime stime di produzione. Secondo quanto emerso, la vendemmia del 2017 sarà una delle più scarse degli ultimi sessant’anni, con appena 41,1 milioni di ettolitri prodotti, pari a un meno 24 per cento rispetto all’anno scorso.

Tra le regioni, la più produttiva dovrebbe confermarsi il Veneto con 8,6 milioni di ettolitri (-15% sul 2016), seguita dalla Puglia a 6,7 (ma -30%) e dall’Emilia Romagna con 6,2 (-20%). Patiscono il segno negativo tutte le regioni, eccetto la Campania. La Sardegna si attesta su un meno 20 per cento ed è a quota 640 mila ettolitri e non è aiutata dalla grave siccità. Secondo l’associazione, non sono escluse altre perdite.

Vendemmia 2017: le previsioni di Assoenologi ultima modifica: 2017-08-23T19:41:13+00:00 da Cantina Berritta
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L’industria del vino è tra le più dinamiche, almeno in Europa. A confermarlo è il portale WineNews, che ha da poco pubblicato sul suo magazine di informazione specialistica una ricerca Rabobank.

Secondo l’indagine, la leadership internazionale del vino del Vecchio continente non è in discussione. La produzione enoica europea rappresenta il 65 per cento di quella mondiale, le esportazioni raggiungono invece il 70 per cento. Nel futuro prossimo, si legge, “difficilmente ci saranno grossi scossoni”.

 

La ricerca di Rabobank, tuttavia, ha individuato una particolarità. La domanda si sta spostando infatti sui mercati nuovi, “mentre su quelli più solidi il consumatore medio si scopre più evoluto, costringendo l’industria enoica ad affrontare una realtà diversa. Dinamiche che hanno portato una certa vitalità, in termini di investimenti, tra le aziende europee, come dimostrano le oltre 150 tra acquisizioni e fusioni di un certo peso registrate dal 2010”, scrive WineNews.

L’industria del vino è tra le più dinamiche ultima modifica: 2017-07-31T16:53:27+00:00 da Cantina Berritta
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Quando si parla di Sardegna si associano subito le parole sole e mare. D’altronde abbiamo alcune tra le spiagge più belle del mondo. Ma da una recente inchiesta della CNA Sardegna si è aggiunto un altro termine: vino. Sono questi i tre lemmi che, almeno sul web, vengono accostati all’Isola quando si effettua una ricerca digitale.

Il Panzale durante una gita in barca

“Oggi la maggior parte dei turisti utilizza il web per informarsi e scegliere la destinazione della sua vacanza e dunque la dimensione e la qualità dell’offerta di contenuti digitali è un elemento di importanza sempre più centrale”, hanno commentato Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della CNA Sardegna.

Quanto all’immagine della Sardegna proposta in Rete, sole e mare sono gli argomenti che più spesso si associano alla Sardegna nelle pagine che parlano di turismo: il 33% del totale. Ciò che però emerge dall’indagine è che l’altro elemento che caratterizza fortemente l’immagine della Sardegna a livello internazionale è il settore enogastronomico: il 29% delle pagine web che trattano della Sardegna turistica parla infatti della sua tradizione culinaria e dei suoi vini, la percentuale più elevata tra tutte le regioni considerate.

 

La Sardegna vista dal web: sole, mare…e vino ultima modifica: 2017-07-21T17:37:21+00:00 da Cantina Berritta
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