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Quando si parla di Sardegna si associano subito le parole sole e mare. D’altronde abbiamo alcune tra le spiagge più belle del mondo. Ma da una recente inchiesta della CNA Sardegna si è aggiunto un altro termine: vino. Sono questi i tre lemmi che, almeno sul web, vengono accostati all’Isola quando si effettua una ricerca digitale.

Il Panzale durante una gita in barca

“Oggi la maggior parte dei turisti utilizza il web per informarsi e scegliere la destinazione della sua vacanza e dunque la dimensione e la qualità dell’offerta di contenuti digitali è un elemento di importanza sempre più centrale”, hanno commentato Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della CNA Sardegna.

Quanto all’immagine della Sardegna proposta in Rete, sole e mare sono gli argomenti che più spesso si associano alla Sardegna nelle pagine che parlano di turismo: il 33% del totale. Ciò che però emerge dall’indagine è che l’altro elemento che caratterizza fortemente l’immagine della Sardegna a livello internazionale è il settore enogastronomico: il 29% delle pagine web che trattano della Sardegna turistica parla infatti della sua tradizione culinaria e dei suoi vini, la percentuale più elevata tra tutte le regioni considerate.

 

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Arriva a Cagliari l’International Wine&Food Festival. Tre giorni di eventi, di cui due dedicati soltanto alle degustazioni, per mettere al centro della scena il mondo del vino.

Alla manifestazione, organizzata dall’associazione APS Promo Eventi, che si svolgerà nel cuore della città in corso Vittorio Emanuele II, parteciperanno oltre 60 cantine nazionali e internazionali con oltre 200 vini in degustazione. Tra queste ci sarà anche la Cantina Berritta, che farà assaggiare i suoi vini. 

Da non perdere giovedì 20 luglio all’Hostel Marina (Scalette S. Sepolcro, 09124 Cagliari) la presentazione e proiezione del film “The Duel of Wine” con Charlie Arturaola stimato Sommelier di fama internazionale, diretto da Nicolas Carreras, già regista di El camino del vino e vincitore del premio Fipresci al festival di Mar del Plata 2010.

 

Ecco il programma dell’evento:

19 luglio
ore 10.00 – Press/educational Tour di delegazione di giornalisti/buyers provenienti dalla Polonia presso la Cantina Santadi

20 luglio
ore 18.00 Apertura del Cagliari International Wine&Food Festival, presso l’Hostel Marina Cagliari.
Presentazione e proiezione del film “The Duel of Wine” con Charlie Arturaola.

21 luglio
ore 19.00 inizio degustazioni aperte per il pubblico di oltre 50 cantine e di circa 200 etichette.
ore 20.00 degustazione guidata a cura di Angelo Concas (Accademia Internazionale Epulae) *max 25 partecipanti, previa prenotazione.
ore 21.30 degustazione guidata a cura dell’ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino).  *max 25 partecipanti, previa prenotazione.

22 luglio
ore 19.00 proiezione del film “The Duel of Wine” presso la sala cinema del Hostel Marina (Scalette San Sepolcro) ingresso ai possessori del contributo degustazione e su prenotazione.”
ore 20.30 degustazione guidata a cura di Giuseppe Carrus (GamberoRosso).*max 25 partecipanti, previa prenotazione.
ore 22.00 degustazione guidata a cura della FIS (Fondazione Italiana Sommelier).*max 25 partecipanti, previa prenotazione.

Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/events/1641062626189475/

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Il nome può sembrare esotico. Ed è unico, anche perché “siamo i soli nel mondo a produrlo”, come ama ripetere il nostro vigneron Antonio Berritta. Eccolo, allora: il Panzale, uno dei vini a cui siamo più affezionati. Si chiama semplicemente così, come sempre è stato conosciuto nella Valle di Oddoene, a Dorgali, dove sono situate le nostre vigne. Il nostro bianco ha un nome bello, evocativo, che fa sognare. E la sua anima, il suo aroma, colpiscono direttamente le papille gustative.

Il Panzale è un’uva locale di grande impatto aromatico. Nasce dalla coltivazione di vecchi ceppi dell’omonimo vitigno che si trova nelle nostre tenute da decenni. Un tempo veniva coltivato esclusivamente come uva da tavola, ma grazie all’impegno, all’intuizione e alla tenacia di Antonio Berritta è diventato un bianco dalla spiccata freschezza e dalla persistente nota minerale e sapida.

Da qualche giorno, dopo una lunga attesa, abbiamo imbottigliato l’annata 2016. Dentro una nuova veste, una bottiglia elegante, dal colore ambrato, e soprattutto con una nuova etichetta, il cui disegno è opera dell’illustratore Maurizio Brocca. Un disegno dal grande impatto, che vuole evocare i sapori del Panzale.

Lidea per questa etichetta è partita dal leggero retrogusto che il vino lascia in bocca: il richiamo è decisamente alla mandorla, così ho pensato di giocare con la sua forma. Poi, essendo un bianco che si sposa molto bene con i piatti di mare, ho ripetuto la forma della mandorla da un altro punto di vista, in modo da ottenere la figura stilizzata di un pesce“, ha spiegato Maurizio Brocca.

Il Panzale – che ha sul tappo anche un sigillo in ceralacca, che impreziosisce ulteriormente questa elegante bottiglia – sarà in distribuzione a breve.

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Dietro a quel puntino rosso c’è la Cantina Berritta. Da qualche giorno è in distribuzione il Thurcalesu del 2015, rinnovato con la nuova etichetta che non è soltanto molto bella da vedere, ma anche da toccare. Infatti le curve di livello della mappa sono in sovra rilievo e creano una sensazione tattile molto efficace.

Il Thurcalesu è un vino rosso di struttura, ottenuto da vitigni di Cannonau di oltre trent’anni. Il colore è brillante: ha texture lisce, con sentori dolci di frutti rossi, timo, pepe e erbe fresche. E’ un vino raffinato, setoso e con una finitura morbida.

“Per creare questa etichetta ho lavorato sulla parola Thurcalesu, che in lingua sarda significa dorgalese – spiega l’illustratore Maurizio Brocca, che ha realizzato il disegno – ho voluto mostrare il territorio intorno a Dorgali in maniera tecnica. L’area che si riferisce all’abitato ha delle caratteristiche ben precise: sorge ai piedi del monte Bardia, rappresentato in questo caso dalle curve di livello. Il paese ho scelto di rappresentarlo in modo del tutto moderno e contemporaneo, utilizzando il segnaposto di Google maps“.

Il Thurcalesu può essere ordinato online seguendo questo link: Thurcalesu 2015.

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Ci stiamo rinnovando. Anzi, ci siamo già rinnovati. Non nell’anima, che rimane quella di sempre, vera e genuina, quella di una Cantina che fa vini per passione e con passione. Ci siamo rinnovati nell’aspetto.

 

Già qualche mese fa è andato online il nuovo logo, ma adesso tocca ai veri protagonisti dell’azienda. E questo che vi presentiamo oggi è il Nostranu. E’ un cannonau al 100 per cento, è ideale per i primi piatti e le carni, ha un retrogusto minerale. E’ per noi il vino nostro, così come indicato dal nome. La prima bottiglia l’abbiamo prodotta nel 2011 e da allora ci siamo molto affezionati a questo vino. E gli abbiamo cucito addosso un’etichetta che è un inno alla natura, una celebrazione totale della vite.

A disegnare la nuova etichetta, e a curare anche gli altri progetti, che sveleremo nelle prossime settimane, è stato l’illustratore di Dorgali Maurizio Brocca. “Il disegno è venuto giù di getto, come un’ispirazione – spiega Maurizio – il protagonista doveva essere la pianta. Così ho disegnato il ceppo della vite: è una scultura, un’opera d’arte che si protende verso il cielo. Sotto di lei, la terra è rappresentata con tre linee magenta, che richiamano il colore del vino”.

La nuova bottiglia del Nostranu è già in distribuzione ed è anche disponibile sul nostro store online a questo link.

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E’ una Sardegna sempre più a trazione biologica quella delineata dai dati di Confartigianato. Secondo l’associazione nell’Isola ci sono 2.501 produttori e trasformatori, per un giro d’affari che in tutta la Penisola ha sfiorato i 4,2 miliardi di euro.

In Sardegna, secondo i dati diffusi dal ministero dell’Agricoltura, sono 2.501 gli operatori del biologico. Tra questi 2.287 sono “produttori esclusivi”, 133 “produttori preparatori”, 81 “preparatori esclusivi”. La nostra regione si colloca al settimo posto in Italia (primo posto la Sicilia, seconda la Calabria). In leggero calo le superfici certificate: si è passati dai 149 mila ettari del 2014 ai 146 mila dell’anno successivo (-26%). In testa ci sono prati e pascoli (59mila ettari), seguiti da pascoli magri (42mila) e da colture foraggere (26mila). La Sardegna occupa il quarto posto nazionale.

Tra le principali colture troviamo i cereali (5.865 ettari coltivati), olivo (3.785 ettari), vite (964 ettari), frutta (531 ettari), ortaggi (491 ettari) e agrumi (48 ettari). Solo il 4,7% delle aziende agricole della Sardegna e solo il 12,8% delle superfici coltivate sono certificate bio. In Italia, nel 2015, le vendite dei prodotti biologici hanno raggiunto i 2 miliardi e 300 milioni di euro.

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