Un piccolo elogio per il rosso della nostra Cantina Berritta. E un bilancio della vendemmia 2019

 

Un rosso che incanta e che in questo 2019 ricco di successi per i vini sardi continua a esportare nel mondo il buon nome dell’Isola e delle sue produzioni. Il cannonau che sta conquistando i palati del pubblico ed esperti del settore è il Thurcalesu. È uno dei rossi prodotti dalla nostra Cantina Berritta e nasce nelle vigne situate nella valle di Oddoene.

Questo vino, ottenuto da piante di cannonau di trent’anni di età e ricco di sentori di timo ed erbe fresche, ha infatti conquistato diversi premi, gli ultimi in ordine di tempo sono le quattro stelle assegnate dalla guida Vinibuoni d’Italia e il riconoscimento di “Vino Slow” dato da Slow Wine perché “riesce a condensare nel bicchiere caratteri legati a territorio, storia e ambiente”. Un simbolo, quello dato dalla famosa guida Slow, che sta a significare anche l’assenza di diserbo chimico nei vigneti e il buon rapporto qualità prezzo. Un anno quasi magico per il Thurcalesu, se si considera che era cominciato con l’oro alla manifestazione Grenache du Monde, dedicato alle uve grenache, e la menzione nella bibbia del vino Wine Spectator che ha recensito il Thurcalesu 2016, posizionandolo tra i vini di fascia alta.

Tutti i nostri vini sono frutto del nostro lavoro e ne siamo orgogliosi, ma del Thurcalesu in modo particolare perché aiuta a portare in giro il nome del nostro territorio. A Dorgali e alla valle di Oddoene, dove si trovano le nostre vigne, siamo legati in modo viscerale: Oddoene in particolar modo è un luogo meraviglioso. Ci fa quindi ancora più piacere che il Thurcalesu, che tradotto dal sardo significa dorgalese, si stia facendo strada.

Quest’anno i nostri vini completeranno l’iter per ottenere la certificazione biologica, un traguardo in realtà già raggiunto perché il processo di coltivazione, raccolta e vinificazione avviene come cento anni fa. È stato così anche nell’ultima vendemmia, conclusa da poco, che fa ben sperare. Ogni annata è unica, la vendemmia 2019 è stata caratterizzata per le piogge di agosto e per il leggero scompenso di gradazione dovuto alle temperature, poi colmato con le ultime settimane di caldo. Faremo un buon prodotto e, almeno per quanto riguarda le nostre vigne, abbiamo raccolto una quantità leggermente superiore a quella del 2018 e si potrebbe stimare in circa il dieci per cento in più.